Bartolomeo Cesi e la chiesa di S.Girolamo: gloria e splendore tra controriforma e barocco
Visita alla Chiesa della Certosa di Bologna per scoprire lo splendore delle sue opere d’arte e i capolavori di Bartolomeo Cesi
25/01/26 | ore 14.30

Un’imperdibile occasione per visitare questa chiesa di Bologna, solitamente aperta solo in occasione delle celebrazioni e dei funerali.
Anticamente, agli stranieri di passaggio ospitati dai bolognesi, venivano indicate due gite “fuoriporta” assolutamente imperdibili: San Michele in Bosco e, appunto, San Girolamo della Certosa.
Le pareti della navata centrale della chiesa sono impreziosite dal più importante ciclo di pittura barocca bolognese ancora collocato nel luogo originario.
Dipinto su tele enormi, tessute appositamente in Francia poiché a Bologna non esistevano telai abbastanza grandi adatti allo scopo, dai più importanti “pennelli” della città: Lorenzo Pasinelli, Giovanni Andrea Sirani e la celebre figlia Elisabetta, Francesco Gessi, Domenico Maria Canuti.
Ma è nel presbiterio, nel luogo più sacro della chiesa, che si trova forse il massimo capolavoro di Bartolomeo Cesi, il vero “artista della controriforma” dalla sensibilità religiosa austera e schietta, colui che, più di tutti a Bologna, seppe e volle realizzare gli indirizzi della nuova arte cristiana: verosimiglianza della narrazione, chiarezza e semplicità, ma anche forte coinvolgimento emotivo.
All’apice del successo Cesi ricevette commissioni prestigiose: una è il complesso decorativo per la cappella di Santa Maria dei Bulgari all’interno del palazzo dell’Archiginnasio (ricostruita virtualmente in occasione della mostra dedicata al pittore)
L’altra proviene dall’ordine certosino per cui esegue il complesso ciclo decorativo della cappella maggiore della chiesa di San Girolamo della Certosa, armonioso insieme di affreschi, dipinti e stucchi, bianchi e dorati
Definito da Francesco Arcangeli “il più bel ciclo pittorico bolognese della pittura di Controriforma” questa serie di dipinti resta un unicum irripetibile del “pittore del silenzio” dove l’artista è animato da un profondo sentimento religioso.
A fianco di queste tele trovavano spazio altri grandi capolavori, come la Visione di San Bruno del Guercino e la Comunione di san Girolamo di Agostino Carracci, oggi conservate in Pinacoteca.
Appese alle pareti, tra le opere pittoriche, possiamo notare delle catene: si tratta di quelle che tenevano imprigionati i cristiani sulle navi turche. Liberati grazie all’intervento dei bolognesi, questi donarono in segno di ringraziamento le catene alla chiesa.

Da non perdere inoltre il prezioso coro ligneo che ci riporta indietro nel tempo, quando questa chiesa fu vero splendore e vanto della città di Bologna, e le rarissime tavole di Amico Aspertini
Grazie a Guido Barbi, clicca qui per vedere la pagina dedicata a San Girolamo sul suo blog
Domenica, 25 gennaio 2026
14.30
Via della Certosa 18, ingresso lato chiesa
INTERO: 13 € ( + 3 € contributo apertura chiesa)
RIDOTTO: 8 € ( + 3 € contributo apertura chiesa)
visita guidata e radioguide
Ilaria Francia
90 minuti
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