Da Felice Giani a Luigi Serra. L'Ottocento nelle collezioni Carisbo
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Da Felice Giani a Luigi Serra. L’Ottocento nelle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna | Visita guidata alla mostra

Visita guidata alla sede espositiva di Palazzo Fava con Isabella Stancari, co-curatrice della grande mostra diffusa “La pittura a Bologna nel lungo Ottocento | 1796 – 1915”

 

23/06/24 | ore 10.45

 

 

Una visita guidata accompagnati dalle guide turistiche di Mirarte alla scoperta dell’inesauribile patrimonio storico e culturale della città di Bologna.

La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, in collaborazione con Genus Bononiae, presenta per la prima volta al pubblico una mostra con le principali opere dell’Ottocento bolognese presenti nelle proprie Collezioni d’arte e di storia.

 

 

 

Sono circa 100 opere, tra dipinti, disegni, acquerelli, sculture e incisioni, a cui si aggiungono le maioliche della manifattura Minghetti appartenute al duca di Montpensier, quelle esposte nel piano nobile di Palazzo Fava a Bologna.

 

 

 

 

 

Provengono tutte dalle Collezioni della Fondazione e, in genere, non sono visibili al pubblico perché allestite nelle sedi di rappresentanza o conservate nei depositi. Alcune di esse sono nuove acquisizioni, qui presentate per la prima volta, altre risplendono dopo il restauro.

 

Ci sono tutti i grandi nomi dei protagonisti dell’Ottocento bolognese, circa 30 artisti, e insieme illustrano, in modo efficace, le principali produzioni del tempo.

Possiamo ammirare, suddivise in 6 sezioni, le opere di Felice Giani e di Pelagio Palagi, di Clemente Albèri e di Pietro Fancelli, di Antonio Basoli e Giacomo De Maria fino a Luigi Busi, Alessandro Guardassoni, Giovanni Masotti, Luigi Serra e altri.

 

 

 

 

 

 

La mostra si inserisce nel progetto La pittura a Bologna nel lungo Ottocento | 1796-1915 promosso dal Settore Musei Civici Bologna | Museo Civico del Risorgimento, che coinvolge quattordici sedi espositive cittadine e delinea un percorso nella pittura bolognese dall’età napoleonica all’inizio della Grande Guerra.

 

 

 

 

 

 

 

L’allestimento parte dalla Sala di Giasone con al centro il grande gesso della Maddalena penitente di Antonio Canova.

Alle pareti alcuni ritratti realizzati a cavallo tra Settecento e Ottocento. Si rivede qui riunita la collezione di opere di Antonio Basoli celebre ornatista, scenografo e vedutista, al centro della vita artistica bolognese nei decenni tra la fine dell’Ancien Régime, l’età napoleonica e la Restaurazione.

 

 

 

 

Una sezione è dedicata alla pittura di paesaggio; qui ritroviamo il Basoli a cui si attribuisce il merito di avere “inventato” la veduta urbana bolognese, Luigi Bertelli è invece riconosciuto come il principale protagonista della rivoluzione naturalistica nella pittura di paesaggio.

 

 

 

Nella sala Albani alcuni elementi della produzione della manifattura Minghetti: le collezioni della Fondazione Carisbo possiedono dal 2016 una parte consistente del celebre servizio da tavola commissionato verso il 1888 da Antonio Maria Luigi Filippo di Borbone-Orléans, duca di Montpensier e infante di Spagna, per Palazzo Caprara.

Nell’ultima sezione, quella che rievoca la Bologna ai tempi del Carducci, presenta una delle rarissime vedute bolognesi di Giovanni Boldini

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GIORNO

Domenica, 23 giugno 2024

ORA

10.45

RITROVO

Via Manzoni 2, Bologna (all’ingresso di Palazzo Fava)

COSTO

€ 20

COSA INCLUDE

Visita guidata + Biglietto mostra + Radioguida

GUIDA

Isabella Stancari

DURATA

1h30

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L’assistenza clienti risponde per email all’indirizzo mirartecoop@gmail.com

Termini di cancellazione delle prenotazioni

A causa del pre-pagamento dei biglietti d’ingresso alla mostra, a partire dal giorno di chiusura delle prenotazioni NON sarà possibile rimborsare il costo dei biglietti.

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