Eroi ed Eroine: il Risorgimento in Certosa
Visita guidata al Cimitero Monumentale: storie d’eroismo di uomini e donne bolognesi che qui riposano.
21/04/2024 | Ore 15.30


Da Luigi Zamboni a Rosa Sarti Minghetti, da Anna Grassetti Zanardi a padre Ugo Bassi, passando per Carolina Tattini Pepoli e Brigida Fava Ghisilieri, senza dimenticare Carlo Berti Pichat, Maria Teresa Serego Alighieri …
Sono tanti i nomi di uomini e donne dalle vite straordinarie che hanno segnato il nostro Risorgimento con atti di puro eroismo.

Coraggio, tenacia, dedizione, intelligenza, amore per la città e l’Italia:
gli ideali e il sogno di una Patria unita e libera dall’invasore hanno sostenuto le loro azioni rendendoli protagonisti della stagione tormentata delle lotte armate prima, e fondamentali nella politica post-unitaria poi.

In questa visita guidata ascolteremo “la voce” dei nostri concittadini e condivideremo con loro la delusione delle azioni fallite, l’entusiasmo dei moti del 1848, il ricordo di scontri armati, barricate e feriti, la sofferenza di rivedere condotta sotto il giogo austriaco la patria amata e infine l’esaltazione del 12 giugno 1859.
Il monastero di San Girolamo della Certosa, nucleo originario dell’attuale cimitero, fu fondato alla metà del 1300 fuori dall’area urbana.
Nel 1796 le soppressioni degli ordini monastici, volute da Napoleone Bonaparte, portarono alla chiusura di conventi e monasteri. I religiosi furono rimandati alle famiglie d’origine mentre i locali vennero riutilizzati per fini civili o venduti a privati.
La Certosa rimase a lungo inutilizzata, poichè troppo vasta e collocata al di fuori dell’area urbana.
La nascita del CimiteroNel 1801 il Comune di Bologna decise la creazione di un grande cimitero extraurbano, dove convogliare tutte le salme dei bolognesi che in precedenza erano sepolti presso le singole parrocchie. I ricchi, infatti, trovavano ospitalità nelle cappelle gentilizie, mentre i poveri venivano seppelliti in terra nei piccoli cimiteri annessi alle chiese.
Da allora il Cimitero della Certosa accoglie i bolognesi, rappresentando un libro aperto sulla storia, un grande museo a cielo aperto che racconta le vicende nei nostri antenati a chi le sa ascoltare.
Per fotografare all’interno del complesso occorre avere il permesso che viene rilasciato gratuitamente e UNICAMENTE dagli uffici dei Servizi Cimiteriali. Scaricare qui il modulo FOTO, compilarlo e inviarlo, insieme alla scansione di un documento di identità all’indirizzo direzione@
Domenica, 21 aprile 2024
15.30
Via della Certosa 18, Bologna (ingresso lato chiesa)
INTERO: € 13,00
RIDOTTO: € 8,00 (Bambini 6-12 anni, persone con disabilità)
visita guidata, 2€ per la Certosa
Ilaria Francia
1h30
Italiano
FOTO
Sì (con autorizzazione, info in fondo alla pagina)
Parcheggio grande della Certosa
La visita si terrà anche in caso di maltempo
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