Una visita “diversa” alla Pinacoteca di Bologna per raccontarvi attraverso i suoi capolavori la preziosità e la bellezza dei tessuti nella storia dell’arte.
Sono cinquemila anni che il filo sottile e lucente, generato dalla bava di un lepidottero dà origine al più bello dei tessuti.
La seta oltre che un tessuto è sempre stata in Occidente, un vero status symbol di agiatezza e di esclusività.
Per la sua morbidezza, lucentezza, flessuosità e freschezza, infatti già a prima vista suggerisce un senso di benessere e bellezza.
Una fibra resistente che veniva da terre lontane, con la particolarità che il suo filo può raggiungere metri di lunghezza.
Guido Reni, Raffaello, Vitale da Bologna presentarono all’Europa la bellezza dei veli bolognesi sulle loro Madonne e Sante e noi andremo a fare un vero e proprio viaggio a guardare da vicino con quanta maestria si possa aver dipinto nelle varie epoche e con differenti stili l’organzino, la crepe de Chine, il taffetà, lo chiffon, il raso, il velluto, il damasco, lo shantung e poi le vesti sacre, le acconciature, i gioielli, le calzature.
Un tuffo nella bellezza ed eleganza dal Medioevo al Settecento passando per il Rinascimento ed il Barocco.
ATTENZIONE > è inclusa nella visita la sezione della Pinacoteca dedicata alla MOSTRA “GUERCINO NELLO STUDIO“