La chiesa di Santa Maria e San Domenico della Mascarella e l’antico oratorio della Maddalena
Tutto è perduto? Assolutamente no, riscopriamo un pezzo di storia e della città
31/01/26 | ore 16.00

Il passante frettoloso non nota una lapide posta all’incrocio tra via Irnerio e via Mascarella.
Essa recita: PRESSO QUESTA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA MASCARELLA SORSE LA PRIMA COMUNITA’ DOMENICANA NELLA PRIMAVERA DEL 1218 E QUI EBBE PIU’ TARDI DIMORA S. DOMENICO CHE IRRAGGIO’ PER IL MONDO INTERO DI CHE RUBICA LUCE UNO SPLENDORE
A noi non può sfuggire perchè attentamente andremo alla ricerca di tutto ciò che di prezioso si è miracolosamente salvato dai bombardamenti del ’44.
Se, infatti, nulla parrebbe essere stato risparmiato viste le forme moderne degli esterni, basterà varcare la porta della chiesa per poterne scoprire la storia e le opere ancora in loco.
Così l’antichissima chiesa di Santa Maria della Purificazione, popolarmente detta della Mascarella, ci proietterà in un tempo antico che vede la parrocchia già citata in un annale del 1187.
Sarà con l’arrivo dei domenicani, e dello stesso San Domenico, che la chiesa inizierà ad essere menzionata con maggiore precisione.
La prima scoperta stupefacente è che di quel lontano ‘200 rimane la Tavola di San Domenico opera e reliquia insieme che viene annoverata, e a ragione, tra le opere più antiche esistenti nel nostro territorio.
Se solo la Tavola basterebbe a rendere imperdibile questa visita, non possiamo tacere la presenza di opere di altri importanti artisti come la pala dell’altare maggiore di Bartolomeo Passerotti rappresentante la “Purificazione di Maria” e il “Noli me Tangere” dello stesso artista.
Giuseppe Varotti, Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo, Giovanni Masotti ed altri ancora.
Ma la sorpresa maggiore sarà lo scoprire i segni, che seguiremo, che indicano come un antico oratorio sia sopravvissuto alla furia della guerra.
Un grande bassorilievo di Gaetano Pignoni indica l’accesso al salone superiore dove si possono ancora ammirare in loco gli affreschi di Giuseppe Maria Crespi e del figlio Luigi.
Questo oratorio è ciò che è giunto fino a noi della chiesa intitolata a Santa Maria Maddalena e dell’annesso ospedale di Sant’Onofrio sorto per ospitare i pellegrini in transito da Roma.
Sabato, 31 gennaio 2026
16.00
davanti alla chiesa, via Mascarella 48
COSTO
INTERO € 18
RIDOTTO: € 13 (Bambini 6-12 anni, persone con disabilità)
visita guidata + radioguide + contributo chiesa
Monica Fiumi
1h30
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