“Questa mostra vuole abbattere le barriere tra arte e scienza, offrendo a Bologna un evento che unisce lo stupore visivo al rigore storico”, dichiarano gli organizzatori.
“Poter esporre a Palazzo Pallavicini questi modelli, nati dall’eccellenza e dalla competenza del Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi, è un’opportunità unica per il pubblico per familiarizzare con una delle menti più brillanti di tutti i tempi”.
La mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione” è un’esperienza dal carattere immersivo che conduce il pubblico nel cuore del Rinascimento alla scoperta delle intuizioni di uno dei suoi più grandi interpreti.
L’esposizione presenta una trentina di macchine ricostruite in legno e con altri materiali in uso all’epoca di Leonardo, realizzate seguendo fedelmente i disegni e gli studi leonardeschi.
I modelli, prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi provenienti dalla Pusa University di Assisi, sono frutto di uno scrupoloso lavoro artistico, di ricerca e di ricostruzione storica.
Le opere sono state verificate e codificate da Luca Pianesi, museografo di origine marchigiana.
Ogni pezzo restituisce la capacità di Leonardo di trasformare l’osservazione della natura e le leggi della fisica in soluzioni tecniche di sorprendente modernità.
La precisione artigianale della realizzazione delle macchine, che combina i materiali dell’epoca — come legno, cordame e tela — a un rigidissimo rispetto dei Codici vinciani, offre ai visitatori l’opportunità di apprezzare i manufatti al massimo della loro fedeltà storica e scientifica e di comprendere le leggi della fisica e le intuizioni profetiche di Leonardo.