Un viaggio nella pittura italiana ed europea
L’esposizione è organizzata in sette sezioni tematiche, che spaziano dalla pittura religiosa al ritratto, passando per soggetti allegorici e mitologici.
In questo itinerario il visitatore potrà ammirare opere di maestri come Giandomenico Tiepolo, Correggio, Bernardino Luini, Giampietrino, Moretto, Pompeo Batoni, Andrea Del Sarto, oltre a una selezione di dipinti che testimoniano la fortuna dei modelli leonardeschi in area padana e l’influenza delle scuole toscana, veneta e fiamminga.
Le opere, solitamente custodite nel suggestivo Castello Visconteo di Pavia, sono state selezionate per raccontare l’evoluzione del gusto e delle correnti artistiche che hanno attraversato la Lombardia e l’Italia tra Rinascimento e Neoclassicismo.
I dipinti in esposizione, molti dei quali raramente visibili fuori dal contesto pavese, riflettono la natura enciclopedica della raccolta voluta dal marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro, illuminista e mecenate, fondatore del nucleo storico della Pinacoteca.
Luigi Malaspina di Sannazzaro: protagonista del collezionismo illuminista padano
Fondatore della raccolta che oggi porta il suo nome, il Marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro è figura centrale della cultura e del collezionismo illuminista lombardo. Uomo di profonda erudizione, fece del suo palazzo pavese un vivace “Stabilimento di Belle Arti” che fu inaugurato nel 1838 come primo museo pubblico cittadino.
Malaspina non fu solo collezionista: fu anche architetto e progettista del nuovo assetto del Palazzo Malaspina, rinnovato tra il 1794 e il 1835, e ideatore dei Giardini Malaspina. Pubblicò saggi sui principî del bello in architettura e pittura e raccolse, oltre ai dipinti, una vasta collezione di impronte glittiche, destinata a uso pubblico già in vita e oggi parte delle sezioni arti minori dei Musei Civici di Pavia.
Un dialogo di sguardi e di visioni
Attraverso un affascinante dialogo tra volti – ritratti che catturano l’identità dei soggetti – e visioni – composizioni sacre, allegoriche e di devozione privata – l’esposizione accompagna il pubblico in un percorso tra introspezione e spiritualità, bellezza e potere, storia e memoria.