In Piazza Roosevelt si affaccia un palazzo dalla storia complicata: Palazzo Caprara.
Costruito ai primi del ‘500 per volere di Francesco Caprara fu ampliato all’inizio del Settecento per impulso di Maria Vittoria, energica matrona bolognese, che l’allargò includendo il vicino palazzo degli Amorini.
Carlo Caprara appoggiò Napoleone Bonaparte al suo arrivo a bologna, diventandone Gran Scudiere e responsabile delle feste. Per la vita dispendiosa, Carlo portò la famiglia alla rovina: per aiutarlo nel bisogno Napoleone acquistò il palazzo di Bologna per farne la sede cittadina del Ducato di Galliera, creato per gli eredi della moglie Giuseppina.
Il palazzo fu poi ceduto nel 1837 a Raffaele De Ferrari di Genova, insieme al titolo nobiliare. Il figlio Filippo, di idee socialiste, rinunciò a questa eredità che nel 1895 giunse, per vie di parentela materna, agli Orléans Montpensier, famiglia legata alle Case Reali Europee.
Questi, a loro volta, cedettero il Palazzo nel 1927 allo Stato Italiano che ne fece la sede della Prefettura.
Al suo interno troveremo opere d’arte che vanno dal Settecento agli Anni ’20 del Novecento più alcuni interessanti depositi della Pinacoteca.
Avremo inoltre l’occasione di ascoltare il Concerto della Filarmonica di Bologna.
SESTETTO ARCHI
Marco Ferri, Federica Severini (violini), Enrico Celestino, Costanza Negroni (viole), Francesco Maria Parazzoli, Elena Zivas (violoncelli)
PROGRAMMA:
J. Brahms: Sestetto n. 1 in Si bemolle Maggiore per archi, op. 18
Il concerto al termine del tour è offerto dalla Fondazione Del Monte; la partecipazione al concerto è abbinata alla visita guidata (non sarà quindi possibile assistere al solo concerto).
FOTO GUIDO BARBI www.guidobarbi.it