Perché non parli?! Estasi e tormento nei capolavori della Certosa
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certosa estasi

Perché non parli?! Estasi e tormento nei capolavori della Certosa – Tour in presenza

30/05/21 ore 15.30

 

La visita guidata in presenza

Per oltre un secolo e mezzo i bolognesi hanno chiamato i migliori artisti per realizzare i propri monumenti in Certosa.

Giovanni Putti, Ercole Drei, Pasquale Rizzoli, Vincenzo Vela: artisti straordinari che hanno dato volto alla memoria, al dolore, all’amore, alla consolazione, alla bellezza.

Un percorso condotto da una guida turistica professionista vi porterà tra logge, chiostri e sale alla scoperta di delicate statue neoclassiche, impressionanti marmi veristi, voluttuosi bronzi liberty.

 

Dal monastero….

Il monastero certosino di San Girolamo della Certosa fu fondato alla metà del 1300 fuori dall’area urbana, servito dal Canale di Reno, da Via Saragozza e Via San Felice (via Emilia).

A guida del monastero venne scelto, a partire dal 1407,  il beato Niccolò Albergati.

Divenuto vescovo di Bologna nel 1417 accolse, tra i suoi segretari, due futuri pontefici: Niccolò V (Tommaso Parentucelli) e Pio II (Enea Silvio Piccolomini).

I due elargirono poi, al monastero, opere d’arte e privilegi.

….al Cimitero

Nel 1796 le soppressioni degli ordini monastici, volute da Napoleone Bonaparte, portarono alla chiusura di conventi e monasteri.

I religiosi furono rimandati alle famiglie d’origine mentre i locali vennero riutilizzati per fini civili o venduti a privati.

La Certosa rimase a lungo inutilizzata, poichè troppo vasta e collocata al di fuori dell’area urbana.

Nel 1801 il Comune di Bologna decise la creazione di un grande cimitero extraurbano, dove convogliare tutte le salme dei bolognesi che in precedenza erano sepolti presso le singole parrocchie.

I ricchi, infatti, trovavano ospitalità nelle cappelle gentilizie, mentre i poveri venivano seppelliti in terra nei piccoli cimiteri annessi alle chiese.

Nel 1804 Napoleone emanò l’Editto di Saint Cloud costringendo tutte le città del suo regno a creare dei cimiteri fuori dalle città: quello di Bologna, già esistente dal 1801 diventò pertanto il CIMITERO MODERNO PIÙ ANTICO D’EUROPA.

Da allora il Cimitero della Certosa accoglie i bolognesi, rappresentando un libro aperto sulla storia, un grande museo a cielo aperto che racconta le vicende dei nostri antenati a chi le sa ascoltare.

 

ATTENZIONE: per FOTOGRAFARE occorre avere il permesso che viene rilasciato gratuitamente e UNICAMENTE dagli uffici dei Servizi Cimiteriali. Scaricare qui il modulo FOTO, compilarlo e inviarlo, insieme alla scansione di un documento di identità all’indirizzo direzione@bolognaservizicimiteriali.it (tel. 051.6150882) qualche giorno prima della visita guidata

GIORNO

Domenica, 30 maggio 2021

ORE

15:30

RITROVO

Via della Certosa 18, Bologna (ritrovo all’ingresso della Chiesa di San Girolamo della Certosa)

COSTO

€ 12,00

COSA INCLUDE

visita guidata, radioguide e 2€

GUIDA

Ilaria Francia

DURATA

2h

LINGUA

Italiano

PARCHEGGIO

Parcheggio grande della Certosa

TOILETTE

FOTO

Sì (guarda in fondo all’articolo per scaricare il modulo di autorizzazione)

ACCESSIBILITÀ

No

METEO

La visita si terrà anche in caso di maltempo

NOTA BENE

Portare scarpe comode e repellente contro le zanzare.

Distanziamento e norme Covid

Per garantire la distanza di sicurezza interpersonale di almeno fin metro tutte le visite prevedono l’utilizzo del sistema di microfonaggio sanificato e di auricolare sterile

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