RAVENNA e i suoi tesori
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RAVENNA | Tesori d’arte e Biblioteca Classense

Un’intera giornate nella città dei mosaici, ultimo rifugio di Dante, custode di mille segreti

 

 

18/04/2026  | giornata intera

 

 

Una visita guidata con le guide turistiche di Mirarte alla scoperta del patrimonio artistico e culturale di Ravenna e dei suoi luoghi simbolo.

Ritrovo ore 9.30 davanti a S. Apollinare Nuovo, Via di Roma, 53, 48121 Ravenna RA
Possibilità di prendere il treno delle ore 08.05 arrivo a Ravenna alle ore 9.17

 

BASILICA DI SANT’APOLLINARE NUOVO

Realizzata tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C. dal sovrano goto Teoderico come cappella palatina legata al culto ariano, conserva al suo interno uno dei cicli in mosaico d’età paleocristiana e tardoantica più famosi al mondo: le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teoderico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto fino a noi.

Nella parete destra vi è la celebre raffigurazione della città di Ravenna, vista alle spalle del palazzo di Teodorico: da qui parte la processione dei 26 Martiri su fondo dorato che si dirigono verso il Cristo benedicente. A sinistra invece si trova la ancor più celebre raffigurazione della Civitas Classis con il porto: da qui prende avvio la teoria delle Sante diretta verso la figura della Madonna, preceduta da un’altra famosa rappresentazione, quella dei Re Magi con la stella.

 

 

BIBLIOTECA CLASSENSE

 

 

 

 

 

 

 

 

BASILICA DI SAN FRANCESCO E TOMBA DI DANTE

Dalle forme spiccatamente romaniche, in epoca medievale fu la chiesa prediletta della famiglia dei Polentani, signori della città e ospiti di Dante Alighieri. Probabilmente fu la chiesa più frequentata in città dal Sommo Poeta, tanto che proprio qui furono celebrati il 13 settembre 1321 i suoi solenni funerali, accogliendo temporaneamente le sue spoglie.

Al suo interno è possibile ammirare l’incredibile cripta risalente al IX – X secolo d.C., il cui pavimento in mosaico è totalmente ricoperto dall’acqua di falda che, a seconda delle piogge e del livello del mare, varia in altezza durante l’anno.

Accanto alla chiesa si trova la TOMBA DI DANTE ALIGHIERI giunto nel 1318 su invito di Guido da Polenta, signore della città.
Il sommo Poeta scelse proprio Ravenna come ultima oasi di pace e tranquillità, dopo il lungo peregrinare lontano da Firenze, per riunire la propria famiglia e concludere la stesura della sua “amata” Commedia.

L’attuale mausoleo è un tempietto neoclassico del ‘700.

 

BATTISTERO NEONIANO O DEGLI ORTODOSSI

Posto a lato dell’attuale Duomo fu probabilmente edificato attorno agli inizi del V secolo. Tra tutti i battisteri realizzati tra il IV e V secolo nel Mondo antico Occidentale ed Orientale questo è il meglio conservato dal punto di vista architettonico e decorativo.

Come di consuetudine, il programma iconografico della cupola è da leggersi in direzione ascensionale, dall’esterno verso il centro, trovando nel clipeo il suo massimo compimento. Al centro della cupola un grande medaglione racchiude infatti la scena del Cristo, raffigurato immerso sino alla vita nelle acque trasparenti del fiume Giordano in compagnia di San Giovanni Battista: l’effetto di trasparenza dell’acqua, ottenuto esclusivamente attraverso la superba tecnica del mosaico, è da levare il fiato!

 

 

 

MUSEO ARCIVESCOVILE E CAPPELLA DI SANT’ANDREA

Ricostruito in epoca moderna, il Palazzo Arcivescovile di Ravenna ospita un piccolo e prezioso museo. E proprio qui è esposto un vero gioiello dell’arte: la Cattedra d’avorio dell’arcivescovo Massimiano, un seggio ricoperto da ben 27 pannelli in avorio finemente intagliati con decori vegetali e scene ispirate all’Antico e Nuovo Testamento, opera di artisti alessandrini del VI sec.

Sempre al primo piano si trova la Cappella di Sant’Andrea, realizzato come oratorio privato ortodosso al servizio dei vescovi cattolici. Tutto il programma decorativo è un inno al Salvatore in un’interpretazione chiaramente anti-ariana: il Cristo in veste di guerriero, la croce sulla spalla e in ultimo anche la famosa iscrizione del vestibolo – “O la luce è nata qui o, fatta prigioniera, qui regna libera” (“Aut lux hic nata est aut capta hic libera regnat”) – è con ogni probabilità un riferimento alla luce ortodossa che, in netta contrapposizione all’arianesimo, si riflette nel fulgore dei mosaici.

 

 

PRANZO LIBERO dalle 13.30 alle 15.30

 

 

ore 15.30 ritrovo in PIAZZA DEL POPOLO e visita (in esterno) degli antichi palazzi di potere che vi si affacciano

 

 

 

 

 

 

 

MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA

Uno dei tesori più preziosi della città e uno degli edifici più antichi di Ravenna, commissionato nella prima metà del V secolo d.C. dall’imperatrice Galla Placidia, figlia di Teodosio e sorella dell’imperatore Onorio. Semplice e modesto nelle forme dall’esterno, ricchissimo e sfavillante all’interno: il mosaico riveste totalemte le pareti, enfatizzato dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro.

A cavallo tra la tradizione artistica ellenistico-romana e quella cristiana, i soggetti rappresentati sviluppano il tema della vittoria della vita eterna sulla morte. Oltre alla nota cupola con un immenso cielo stellato, si trova qui la celeberrima lunetta del Buon Pastore.

 

 

BASILICA DI SAN VITALE

Uno dei monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia e nel Mondo, testimone della grandezza dell’impero bizantino, l’edificio spicca per la raffinatezza e la preziosità delle sue decorazioni, ma anche per l’originalità delle soluzioni architettoniche adottate.

Iniziata sotto il regno dei Goti la basilica fu terminata durante il regno dell’imperatore Giustiniano.
All’interno, in un tripudio di tessere dorate, gli splendidi mosaici conferiscono alla basilica l’aura imperiale e rappresentativa del potere politico e religioso dell’epoca. I personaggi dell’Antico e Nuovo Testamento convivono con la rappresentazione degli imperatori Teodora e Giustiniano, ieratici su fondo aureo,  trasmettendo al fedele l’energia trascendente della Chiesa, ma anche la forza dogmatica e politica della concezione religiosa di Giustiniano.

 

 

 

La giornata terminerà a San Vitale verso le ore 17.30

Possibilità di rientrare a Bologna con il treno regionale delle 17.43 (arrivo a Bologna alle 18.55) o delle 18.43 (arrivo a Bologna alle 19.55)

GIORNO

Sabato, 18 aprile 2026

ORE

9.30 a S. Apollinare Nuovo, Via di Roma, 53, 48121 Ravenna RA

TRASFERIMENTO DA BOLOGNA

PER CHI VIENE IN TRENO: Possibilità di prendere il treno delle ore 08.05 arrivo a Ravenna alle ore 9.17

PER CHI VIENE IN MACCHINA: Possibilità di parcheggiare in Piazzale Aldo Moro

COSTO

€ 80 intero

COSA INCLUDE

Ingressi ai musei + Visita guidata + Radio cuffie

COSA NON INCLUDE

Trasporti e pranzo

GUIDA

Ilaria Francia

DURATA

dalle 9.30 alle 18.00

NOTE

La visita si effettuerà anche in caso di maltempo

Hai bisogno di aiuto con la prenotazione?

L’assistenza clienti risponde per email all’indirizzo mirartecoop@gmail.com

Termini di cancellazione delle prenotazioni

  • Cancella gratuitamente la tua prenotazione fino a 15 giorni prima della visita
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