L’esistenza della basilica di San Martino è già attestata nel 1121: è quindi una delle chiese più antiche della città.
Sede della facoltà di Teologia a partire dalla metà del ‘300, la storia conservativa della chiesa racconta di numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti, il più importante tra tutti quello della facciata, rifatta nel 1871, che nasconde l’originale antichità della struttura.
La chiesa è una vera e propria racconta d’arte nei secoli: ritroviamo capolavori dell’arte locale e italiana, come i rarissimi affreschi di Vitale da Bologna e Lippo di Dalmasio.
Non mancano poi opere di Amico Aspertini, Francesco Francia, Lorenzo Costa e tanti altri.
Un’occasione unica per riscoprire un gioiello del centro città. Dimentichiamo la fretta e il traffico ed entriamo…
Le tracce di un grande: Paolo Uccello a Bologna
Nella cappella Marescotti è conservato l’unica testimonianza bolognese della presenza di Paolo Uccello, protagonista della scena artistica fiorentina.
La celebre Adorazione dei Magi era stata dipinta in sacrestia, e in un secondo momento nascosta da un velo di bianco di calce.
Dimenticata per cinque secoli, è stata riscoperta solo nel 1979!
Un capolavoro di Amico Aspertini
Il geniale pittore bolognese lascia nella chiesa di San Martino uno dei capolavori più apprezzati: la Madonna con Bambino e Santa Lucia, San Nicola e Sant’Agostino.
Questo bellissimo quadro mostra tutta l’abilità del pittore, capace di rendere palpabile la ricchezza dei tessuti delle vesti e dolcissima l’espressione di Santa Lucia. Un particolare da non perdere: le vesti di San Nicola e di Sant’Agostino rivelano un’originalità non comune!
Ludovico Carracci, il campione bolognese
Ultimo, ma non meno importante, il bellissimo San Girolamo di Ludovico Carracci.
La torsione e la straordinaria forza dei gesti rendono la figura imponente e impetuosa, mentre il ginocchio colpito dalla luce pare quasi bucare la tela e spingersi verso l’osservatore.