San Michele dei Leprosetti
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San Michele dei Leprosetti

Visita guidata alla scoperta dell’antica chiesa di San Michele, un angolo nascosto della città

 

28/01/24 | Ore 15.30

 

Una visita guidata con le guide turistiche di Mirarte alla scoperta del patrimonio artistico e culturale di Bologna e del suo territorio

La piazza su cui si “affaccia” la nostra chiesa ebbe, nel tempo, diversi odonimi come piazza o piazzola di San Michele dei Leprosetti, piazzola di San Michele del Brusato o, semplicemente, piazzola del Brusato ma anche piazza degli Asini o Asinaria.

 

 

Il termine a noi più familiare non indica la famiglia Leprosetti, invero mai esistita, ma un lebbrosario che dovette esistere in questa zona in epoca antichissima.

Una volta ingrandita la città il lebbrosario venne trasferito ancora più ad oriente (San Lazzaro di Savena).

A testimonianza del passato rimane la bella chiesa dedicata a San Michele che, secondo una consolidata tradizione, avrebbe origini celtiche.

Certamente doveva esistere anticamente poichè essa andò perduta durante un terribile incendio che distrusse parte della città nel 1210.

 

Don Antonio Griffoni, appartenente ad una delle più illustri famiglie bolognesi dell’epoca, fu il primo decano della comunità dei sacerdoti e della Collegiata di San Michele dei Leprosetti. Egli, constatando le cattive condizioni dell’edificio, provvide alla ricostruzione dalle fondamenta nel 1361, finanziando i lavori. Intorno al 1366 venne costruito un nuovo campanile. Accanto all’altare maggiore venne realizzato un affresco che aveva per soggetto la Madonna del Latte attribuito al pittore Lippo di Dalmasio.

 

Nel 1630 fu pianificata e realizzata la decorazione ad affresco della volta della Cappella Maggiore ad opera del pittore Girolamo Curti, detto il Dentone, aiutato dal pittore Tamburini e da Colonna.

 

Tra il 1761 e il 1764 l’architetto Andrea Chiesa la rinnovò dotandola dell’aspetto che ancor oggi possiamo ammirare.

Il suo interno fu decorato da alcuni importantissimi artisti tra cui G. B. Canepa, di cui si conservano gli stucchi ; G. F. Gessi e G. Gandolfi che vi realizzarono alcuni dipinti. Nella sacrestia fanno bella mostra di sè le decorazioni settecentesche di C. Bianconi, A. Gamberini, L. Acquisti.

 

Oggi la chiesa è affidata alle cure e all’amore della comunità ucraina.

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GIORNO

Domenica 28 gennaio 2024

ORE

15.30

RITROVO

Vicolo Broglio 1 – angolo piazza San Michele

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

€ 16,00

€ 10,00 ridotto (bambini sotto i 12 anni, persone con disabilità)

COSA INCLUDE

Visita guidata + Radioguide

GUIDA

Monica Fiumi

DURATA

1h30

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