Finalmente! Dopo anni abbiamo l’occasione di tornare a visitare una dei palazzi più straordinari della nostra provincia.
La storia racconta di una delle più splendide opere architettoniche del Barocco Europeo, al centro della vita mondana e culturale di Bologna….
Palazzo Albergati a Zola Predosa è una grandiosa residenza di campagna appartenuta all’omonima famiglia bolognese, che fu una delle più illustri e rappresentative di Bologna tra il ‘500 ed il ‘600.
Ad avviare la costruzione fu Girolamo Albergati, senatore e ambasciatore bolognese a Roma, nel 1659; lavori che si protrassero per una trentina d’anni, definendo la struttura che tutt’oggi si può ammirare.
L’essenzialità e l’austerità dell’architettura, quasi militare, non lascia intuire nulla dello sfarzo e dello splendore che accoglie il visitatore all’interno.
Affreschi, arredi originali, mobili e quadri, ardite soluzioni architettoniche.
Lo scalone elicoidale e il prodigioso salone d’onore a doppio ordine di logge, si alternano a cicli di affreschi a temi mitologico che decorano sale e soffitti e vedono al lavoro i migliori esponenti della scuola emiliana del XVII e XVIII sec, Alboresi, Colonna, Burrini, Pesci, Valliani, Bigari e Orlandi.
Immerso in un parco secolare, nel mezzo della campagna, il palazzo assolveva a una doppia funzione: era centro di amministrazione della proprietà terriera e luogo di villeggiatura e delizia.
Nel ‘700 Francesco Albergati Capacelli, commediografo e attore, lo utilizzava come teatro per musica e prosa e in breve tempo il palazzo si trasformò in un centro vivissimo di vita mondana e culturale.
Le sue sale hanno ospitato re, regine, principi, musicisti, letterati, scienziati ed avventurieri…. insomma un’occasione imperdibile!
Fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.